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04-06 Marzo 2026 Quartiere Fieristico di Rimini
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Misure energia 2026: incentivi, aste, scadenze e recepimenti UE da monitorare

Misure energia 2026: incentivi, aste, scadenze e recepimenti UE da monitorare

Tra provvedimenti già in vigore, testi in via di definizione e misure solo annunciate, il 2026 prevede un’agenda molto fitta per il settore energetico: nuove procedure competitive per le rinnovabili, meccanismi per gli energivori (Energy Release 2.0), incentivi termici e “post-Pnrr” su agrisolare, agrivoltaico e comunità energetiche, oltre a riforme di mercato e recepimenti europei (Red 3, market design, Raee, Epbd).

 

Di seguito una carrellata sintetica sui principali tasselli legislativi e normativi attesi nel 2026, con le date chiave e i punti essenziali da tenere d’occhio.

 

Date chiave 2026 (promemoria operativo)

·       1° febbraio 2026: fine del periodo transitorio del Tide (riforma del dispacciamento; settlement sbilanciamenti a 15 minuti).

·       2 febbraio 2026: avvio del nuovo Portaltermico per l’accesso agli incentivi del Conto Termico 3.0.

·       3 giugno 2026: entrata in vigore del nuovo decreto “requisiti minimi” edifici.

·       29 maggio 2026: scadenza Ue per definire la traiettoria di ristrutturazione (direttiva Epbd / “case green”).

·       30 giugno 2026: scadenza per la fine lavori degli impianti CER con contributo Pnrr già ammesso.

 

1) In Manovra 2026 (approvata il 30/12/25): incentivi fiscali, accise e misure settoriali

Iperammortamento (ridisegno della misura)

  • Diventa triennale.
  • Scompare la maggiorazione “extra” per investimenti green.
  • Condizione: beni acquistati Made in EU.
  • Esclusione proposta: moduli FV di tipo “A” (registro ENEA ex dl Energia 181/2023: produzione UE e efficienza modulo ≥ 21,5%).

 

Bonus edilizi (2026)

  • Proroga alle condizioni 2025 di:
    • Ecobonus (efficienza energetica) al 36%
    • Bonus ristrutturazioni al 36%
    • Maggiorazione al 50% per prima casa
  • Tetto spese detraibili: 96.000 € per unità immobiliare (per entrambe le detrazioni).

 

Accise carburanti

  • Allineamento accise benzina e gasolio per autotrazione dal 1° gennaio 2026, con finalità di eliminazione di un sussidio ambientalmente dannoso (Sad).

 

Altre misure

  • Strutture sanitarie: istituzione di un tavolo tecnico (entro 30 giorni) per analizzare consumi e margini di efficienza.
  • Acciaio inossidabile da riciclo: contributo 35 mln €/anno per 3 anni a industrie che usano prevalentemente rottami/materiali di riciclo.
  • Biometano – connessioni alla rete gas (modifiche art. 20 d.lgs. 28/2011): ripartizione costi di connessione con quota importante attribuita ai gestori di trasporto/distribuzione (70% connessione; 100% misura/compressione, secondo soluzione individuata).
  • Energivori: credito d’imposta per investimenti strumentali secondo le misure del Transizione 5.0 (art. 38 dl 19/2024), con spesa massima 10 mln € per il 2026.

 

2) Conto Termico 3.0: più platea, più integrazioni tecnologiche

(in vigore dal 25 dicembre 2025)

Dotazione: 900 mln €/anno. Incentivo in conto capitale fino al 65% delle spese ammissibili (fino al 100% per scuole, ospedali, RSA e edifici di piccoli Comuni < 15.000 abitanti). Misura orientata a interventi “piccoli” su edifici esistenti: efficienza energetica e produzione di calore da rinnovabili.

Principali novità operative:

  • Beneficiari ampliati: anche terziario, ETS (iscritti al RUNTS), società in house, concessionari di servizi pubblici, CER e gruppi di autoconsumo collettivo.
  • Ammesso il Partenariato Pubblico-Privato (PPP).
  • Aggiornati costi specifici e massimali per seguire l’andamento dei prezzi.
  • Ammesse integrazioni con:
    • fotovoltaico e accumulo, oppure colonnine di ricarica,
    • solo se abbinate alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche.
  • Dal 2 febbraio 2026 è operativo il nuovo Portaltermico.

 

3) Energy Release 2.0: procedura competitiva attesa nei primi mesi 2026

Nei primi mesi del 2026 è atteso l’avvio della procedura competitiva per assegnare gli obblighi di realizzazione di nuovi impianti rinnovabili, collegati alla restituzione ventennale dell’energia “anticipata” nell’ambito dell’Energy Release 2.0.

 

4) Aste rinnovabili 2026: Fer X a regime, Fer Z e Fer 2 (offshore)

Fer Z (in arrivo)

  • Atteso nel 2026, dopo consultazione pubblica chiusa a dicembre.
  • Passaggio da un supporto “asset-based” (Fer X) a un modello decentralizzato, con disaccoppiamento tra contratto di incentivazione e asset sottostante.
  • Obiettivo: maggiore flessibilità sul mix tecnologico (FV, eolico, batterie, ecc.).
  • Contingente iniziale nelle procedure competitive: max 5 GW.

 

Fer X a regime (calendario 2026–2029)

  • Nel 2026 dovrebbe andare a regime: prime aste entro la primavera, poi calendario più regolare fino al 2029 (due gare l’anno).
  • Coefficienti di localizzazione per premiare progetti in aree che massimizzano benefici di rete e domanda.
  • CfD pagati su tutta l’energia producibile (come nel transitorio).
  • Integrazione dei criteri “non-prezzo” del Net Zero Industry Act: applicazione su almeno 30% del contingente complessivo o almeno 6 GW/anno.

 

Fer 2 (impianti innovativi / alti costi): offshore

  • Attesa la prima gara dedicata all’eolico offshore.
  • Contingente complessivo offshore: 3,8 GW da assegnare entro il 2028.

 

5) Rete e flessibilità: Macse, capacity market e Tide

Macse (stoccaggi)

  • Nel 2026 attese due aste nel Macse (mercato a termine degli stoccaggi di Terna):
    • una per batterie
    • una per pompaggi idroelettrici
  • Mancano ancora le date ufficiali.

 

Capacity market

  • Previste una o due gare nel 2026: le batterie potrebbero risultare centrali per competitività crescente rispetto alla generazione termoelettrica convenzionale.

 

Tide (riforma dispacciamento)

  • Dal 1° febbraio 2026 si chiude il periodo transitorio del Tide, che riforma il modello di dispacciamento per ampliare la partecipazione alle risorse e ai servizi ancillari (es. regolazione di frequenza), in linea con i regolamenti europei.
  • Punto tecnico rilevante: settlement sbilanciamenti a 15 minuti (da orario a quarto d’ora), per un bilanciamento domanda-offerta più efficiente.

 

6) Aree idonee e DL Energia: nodo autorizzazioni, PPA e repowering

Dl Energia (atteso)

Secondo le bozze circolate a metà dicembre, il decreto potrebbe includere:

  • misure contro il caro-bollette
  • norme per promuovere PPA nelle PMI
  • strumenti per favorire l’uscita volontaria dal Conto Energia di impianti FV, abbinata a interventi di repowering.

 

Conversione Dl 175: Transizione 5.0 e aree idonee

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale (n. 15 del 20 gennaio) la legge n. 4 del 15 gennaio 2026 di conversione del Dl 175.

Novità principali (focus agrivoltaico e perimetri territoriali):

  • Nuova definizione di impianto agrivoltaico: moduli in posizione “adeguatamente elevata” da terra.
  • Obbligo di dichiarazione asseverata: l’impianto deve conservare almeno l’80% della produzione agricola lorda vendibile (con verifiche e regime sanzionatorio in capo ai Comuni).
  • Solar belt: fascia di 350 m da stabilimenti/impianti industriali (ridotta rispetto ai 500 m iniziali), con esclusioni per aree agricole/zootecniche o dove già presenti altri impianti FER.
  • Le Regioni devono individuare ulteriori aree idonee entro 120 giorni, rispettando criteri stringenti (inclusi limiti di superficie agricola destinabile alle FER 0,8–3% e vincoli paesaggistici/culturali).

 

7) “Post-Pnrr”: agrisolare, agrivoltaico e comunità energetiche

Facility Parco Agrisolare (decreto Masaf 17 dicembre 2025)

  • Risorse: 789 mln € (da economie di altre misure).
  • Obiettivo: FV in autoconsumo su tetti di imprese agricole, zootecniche e agroindustriali, anche in vista di CER (40% risorse al Sud).
  • Ammessi interventi complementari già noti: amianto, isolamento, aerazione connessa alla sostituzione del tetto.
  • Novità procedurale: realizzazione impianti oltre il 2026 grazie alla “facility” (fondi trasferiti al GSE per l’erogazione).

 

Agrivoltaico Pnrr (impianti innovativi)

  • Pubblicati a dicembre i primi decreti di concessione per un primo lotto (registro e asta).
  • Attesi ulteriori decreti di concessione (anche per effetto della proroga del bando e dell’aumento delle domande).
  • Tutti i progetti transiteranno nella facility Pnrr gestita dal GSE.
  • Nodo scadenze: nell’impostazione prospettata, a giugno 2026 non sarebbe più richiesta la fine lavori, ma la sottoscrizione degli atti d’obbligo (convenzioni GSE-beneficiari).

 

Comunità energetiche rinnovabili (CER) e Pnrr

  • Target rimodulato (da 2,1 GW a 1,7 GW) e contributo rivisto (dal 100% al 40%) per vincoli sugli aiuti di Stato; disponibilità scesa a circa 800 mln €.
  • 30 giugno 2026: scadenza per la fine lavori degli impianti con domanda di contributo presentata e ammessa.

 

8) Efficienza energetica edifici: nuovo decreto “requisiti minimi” (3 giugno 2026)

Dal 3 giugno 2026 entra in vigore il nuovo decreto sui requisiti minimi. Principali novità:

  • Aggiornamento norme tecniche per il calcolo della prestazione energetica.
  • Introduzione dei ponti termici nell’edificio di riferimento e nuova metodologia di allocazione dell’energia cogenerata (parametri termodinamici/temperature) per i coefficienti di conversione in energia primaria.
  • Requisiti per l’integrazione delle tecnologie di ricarica dei veicoli elettrici (per edifici con posti auto).

 

9) Recepimenti Ue: Epbd, market design, Raee e Red 3

Epbd (“case green”): ritardi e scadenze

L’Italia risulta in ritardo nel recepimento. Entro il 29 maggio 2026 ogni Stato membro deve definire una traiettoria di ristrutturazione del parco immobiliare.

Obblighi/indirizzi rilevanti della direttiva:

  • In edifici pubblici > 2.000 mq e non residenziali > 500 mq, il FV diventa obbligatorio in caso di ristrutturazioni, sostituzione impianti di climatizzazione o lavori sulla copertura.
  • Entro il 31 dicembre 2027, tutti i nuovi edifici residenziali e non residenziali dovranno essere dotati di impianti solari.

 

Market design elettrico 2024/1711 e direttiva Raee 2024/884

Sono in vigore dal 24 gennaio due decreti legislativi di recepimento:

  • Market design: tra i temi in arrivo, autoconsumo a distanza e strumenti per gestire fluttuazioni di prezzo, forniture a tempo/costo fisso, maggiore chiarezza informativa in bolletta e rafforzamento delle tutele per clienti vulnerabili o in povertà energetica.
  • Raee: disciplina specifica per pannelli FV domestici (<10 kW) e professionali (>10 kW). Per i Raee generati dal 13 agosto 2012 il finanziamento della gestione è posto in capo ai produttori; negli altri casi resta ai detentori del rifiuto.

 

Red 3 (direttiva 2023/2413): recepimento e nuovi obiettivi

Il 29 dicembre il Consiglio dei ministri ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo di recepimento (avviata procedura d’infrazione per mancato recepimento).

Elementi principali:

  • Aggiornamento obiettivi nazionali 2030: 39,4% di rinnovabili sui consumi finali lordi.
  • Rafforzati obiettivi per riscaldamento e raffrescamento.
  • Target indicativi settoriali: rinnovabili negli edifici, incremento quota FER nell’industria, sviluppo di tecnologie rinnovabili innovative.
  • Il testo entra nella fase conclusiva verso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: solo allora sarà possibile valutare nel dettaglio l’impianto finale (inclusi i punti richiesti dal Parlamento, ad esempio sulla quota rinnovabili nei trasporti).

 

 

Articolo realizzato in collaborazione con QualEnergia.it

PUBBLICAZIONE

11/02/2026

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