Il Rinnovabili HUB 2026 ti aspetta a KEY – The Energy Transition Expo. Tre giornate dedicate a building elettrificati, reti resilienti, autoconsumo, Comunità Energetiche e sistemi di accumulo. Tra i protagonisti, istituzioni e centri di ricerca, con un focus speciale sul rapporto tra energia e spazio e il lancio di Beyond Exploration (BeX), nuovo hub europeo per la space economy.
Dal 4 al 6 marzo 2026, al Padiglione A7 – Stand 220, il Rinnovabili HUB torna protagonista a KEY – The Energy Transition Expo 2026. Lo spazio ideato da Rinnovabili si conferma un luogo di approfondimento tecnico pensato per chi opera ogni giorno tra progettazione, normativa, industria e mercato. Tre giornate che mettono al centro i nodi più delicati del cambiamento in corso: edifici sempre più elettrificati, reti sotto pressione climatica, modelli collaborativi per imprese e territori e sistemi di accumulo destinati a ridefinire l’equilibrio del sistema elettrico.
Anche nell’edizione 2026, l’HUB beneficerà del contributo di numerose figure istituzionali e scientifiche, tra cui il Comune di Milano, il supporto tecnico di RSE e del Politecnico di Torino, ed il ruolo strategico di ENEA. A completare il profilo tecnico e normativo dell’iniziativa, interverranno anche GBC Italia, Rödl Italia ed il Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Tra gli ospiti attesi per il panel dedicato alle sinergie tra transizione energetica e innovazione spaziale figurano inoltre l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea.”
Un hub tecnico con il supporto del Consiglio Nazionale degli Ingegneri
La forza di questa edizione si consolida anche grazie alla partnership con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, un’azione che rafforza il valore professionale dell’iniziativa. La partecipazione in presenza consente agli ingegneri iscritti agli ordini territoriali di ottenere fino a 12 Crediti Formativi Professionali (CFP), confermando il Rinnovabili HUB come spazio di aggiornamento qualificato su normativa, progettazione e innovazione tecnologica.
Un hub tecnico con il supporto del Consiglio Nazionale degli Ingegneri
La forza di questa edizione si consolida anche grazie alla partnership con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, un’azione che rafforza il valore professionale dell’iniziativa. La partecipazione in presenza consente agli ingegneri iscritti agli ordini territoriali di ottenere fino a 12 Crediti Formativi Professionali (CFP), confermando il Rinnovabili HUB come spazio di aggiornamento qualificato su normativa, progettazione e innovazione tecnologica.
L’edificio cambia pelle: tra nuove regole, elettrificazione e visione industriale
La prima giornata è dedicata al building come epicentro della transizione. L’attenzione si concentra sul recepimento italiano della Direttiva EPBD 4, snodo cruciale per comprendere come evolveranno obblighi, standard prestazionali e traiettorie di decarbonizzazione del patrimonio immobiliare. Il tema riguarda non solo l’efficienza energetica, ma anche l’integrazione tra involucro, impianti, fonti rinnovabili e sistemi digitali di gestione.
Il confronto prosegue con un approfondimento sugli strumenti incentivanti e sulle modalità applicative che nei prossimi anni orienteranno gli investimenti di cittadini e imprese, a partire dal Conto Termico 3.0, con l’obiettivo di fare chiarezza su opportunità, criteri di accesso e sostenibilità economica degli interventi.
Nel pomeriggio il focus si sposta sull’elettrificazione e la digitalizzazione degli edifici, con particolare attenzione alle pompe di calore, alla gestione intelligente dei carichi e all’interoperabilità tra impianti e piattaforme software.
Energia per lo spazio o spazio per l’energia
La giornata si chiude guardando oltre i confini terrestri, con il lancio di Beyond Exploration (BeX), il nuovo hub europeo pensato per favorire il dialogo tra ricerca, istituzioni e imprese e dare forma a una filiera industriale innovativa.
L’esplorazione spaziale richiede quantità crescenti di energia, dai lanciatori ai satelliti, dalle stazioni orbitali alle future missioni umane su Luna e pianeti. Allo stesso tempo, lo spazio rappresenta un laboratorio per individuare nuove risorse energetiche, con possibili ricadute concrete sulla Terra.
In questo contesto si intrecciano sfide tecnologiche e strategiche con opportunità industriali concrete, tra nuove filiere, modelli di business emergenti e collaborazioni tra pubblico e privato capaci di generare innovazione trasversale a partire dal settore energetico.
La rete sotto pressione: autoconsumo, imprese e resilienza climatica
La seconda giornata entra nel cuore dell’evoluzione del sistema elettrico. L’edificio viene analizzato come sistema energetico integrato, in cui produzione fotovoltaica, sistemi di accumulo e gestione intelligente dei consumi trasformano l’utenza in soggetto attivo capace di interagire con la rete.
Il tema dell’autoconsumo, individuale e collettivo, si intreccia con quello delle Comunità Energetiche Rinnovabili, tra modelli organizzativi, sostenibilità economica e impatti sul territorio. Il confronto punta a comprendere quali configurazioni siano scalabili e quali criticità regolatorie restino ancora aperte.
Nel pomeriggio l’attenzione si amplia verso le imprese, chiamate a ripensare la gestione dell’energia come leva strategica. Efficienza, autoproduzione e servizi energetici integrati diventano strumenti di competitività e resilienza.
Un passaggio centrale è dedicato al rischio climatico e alla tenuta delle infrastrutture elettriche. Eventi estremi sempre più frequenti impongono nuove logiche di pianificazione, investimenti mirati e maggiore integrazione tra tecnologia, monitoraggio e governance del sistema.
La città come ecosistema energetico: tra mobilità elettrica, data center e storage
Nell’ultima giornata lo sguardo si amplia alla città come ecosistema energetico complesso. La mobilità elettrica, con la crescente domanda di potenza e infrastrutture di ricarica, impone una revisione della pianificazione urbana e della gestione dei carichi. Riduzione dei consumi, integrazione con le rinnovabili e recupero energetico diventano temi strategici per conciliare innovazione e sostenibilità.
Il programma si chiude con l’analisi dei sistemi di accumulo, sempre più determinanti nella gestione dei flussi energetici urbani e nazionali, approfondendo l’evoluzione dei BESS e il ruolo dello storage urbano e su larga scala nella stabilizzazione del sistema elettrico.
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Articolo realizzato in collaborazione con Rinnovabili.it
PUBBLICAZIONE
20/02/2026