Evento
Oggi l’idrogeno è un vettore strategico della transizione energetica, ma l’impatto finale di questa tecnologia sul mondo industriale e sulla nostra società dipenderà da come sapremo purificarlo, trasportarlo e stoccarlo. L’Osservatorio Allestimenti presenta un incontro tra ricercatori ed esperti di industria per approfondirne le molteplici potenzialità. L’evento è dedicato sia a chi è nuovo del settore e vuol comprenderne meglio le possibilità, sia a chi sta già valutandone le applicazioni in specifici campi industriali. Parleremo delle ragioni del grande interesse per l’idrogeno, di nuovi materiali nanotecnologici adatti a immagazzinarlo, presentando anche esempi pratici su grande scala e già sul mercato. Tra sfide tecnologiche e visioni industriali, l’idrogeno svolgerà di sicuro una parte decisiva nella decarbonizzazione.
Programma
Idrogeno: la grande storia di un piccolo atomo
Elemento primordiale nato dalle stelle, l’idrogeno ha segnato tappe storiche cruciali nella nostra storia e comprensione della chimica, fino a diventare oggi un pilastro della transizione energetica. Per diversi settori economici questo piccolo atomo rappresenta un vettore strategico: dalle applicazioni industriali allo stoccaggio stagionale e alle fuel cell. Una molecola dai molti usi potenziali che però bisogna purificare, trasportare e conservare in maniera conveniente, una tecnologia importante per vincere la sfida globale di una decarbonizzazione concreta e tecnologicamente matura
A cura di Vincenzo Palermo, Dirigente di ricerca presso il CNR, Direttore dell’ISOF (Istituto per la
Sintesi Organica e la Fotoreattività) di Bologna.
MOF: materiali per catturare e immagazzinare l’idrogeno del futuro
I Metal–Organic Frameworks (MOF) rappresentano una delle classi di materiali più promettenti per l’assorbimento e lo stoccaggio dell’idrogeno grazie alla loro elevata area superficiale e alla porosità modulabile. La possibilità di progettare la struttura a livello molecolare consente di ottimizzare le interazioni tra H₂ e il materiale in grado di ospitarlo. I MOF offrono potenziali vantaggi in termini di capacità di stoccaggio, reversibilità e condizioni operative moderate e emergono come candidati chiave per applicazioni energetiche sostenibili. Le sfide attuali riguardano la stabilità, la scalabilità e l’integrazione nei sistemi di accumulo.
A cura di Claudio Pettinari, Vicepresidente della Società Chimica Italiana, Presidente del Consorzio Nazionale per la Quantum Science and Technology (NQSTI).
Applicazioni di idrogeno a livello industriale: l’esempio di Techfem
Techfem è un’azienda leader di ingegneria energetica specializzata nella progettazione impiantistica di grandi infrastrutture del gas e operante in molteplici settori: dall’economia dell’idrogeno al biometano, dal waste-to-gas all’energy storage. Negli ultimi anni Techfem ha scelto di puntare anche sull’idrogeno come tecnologia chiave per l’innovazione energetica, riconoscendone il potenziale industriale e il suo ruolo nella decarbonizzazione. Oggi quella scelta consente a Techfem di presentare un portfolio di oltre 60 progetti dedicati all’idrogeno, estesi fino agli e-fuel prodotti a partire dall’H₂.
A cura di Emanuel Muraca, R&D - Innovation BU Director di Techfem, membro del Consiglio Direttivo del Clust ER Greentech Energia e Sviluppo Sostenibile.
A seguire, confronto con il pubblico per domande e approfondimenti.
Moderatrice: Gabriella de Girolamo, Direttrice Osservatorio Allestimenti
Per info aggiuntive e per accedere al convegno consulta il link.
A cura di: Osservatorio Allestimenti by Prostand in collaborazione con CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche e Università di Camerino
4 marzo , 10:30 - 12:00
Lingua dell'evento
italiano
Categoria
Eventi espositori e partner
Tipologia
Evento on-site